Amarcord
Eravamo bambini.
Percepivamo le cose molto più grandi di quanto realmente fossero.
Giocavamo a pallone per le strade mettendo un giubbotto e una felpa come i pali della porta. La traversa non esisteva, era il pretesto per bisticciare se fosse o non fosse goal.
La domenica in chiesa poi, all'uscita, un salto dalla nonna. La paghetta domenicale che finiva nelle tasche dell'edicolante in cambio di 4 bustine di figurine Panini.
Collezionavamo figurine Panini. E sognavamo che dalla bustina venissero fuori: lo scudetto della Juventus, la figurina di Walter Zenga, quella di Franco Baresi, quella di Jurgen Klinsmann, quella di Stefano Tacconi, quella di Beppe Signori con la maglia del Foggia...tutte nella stessa bustina.
Sarebbe stata una domenica fantastica. Di quelle che il giorno dopo a scuola ti saresti sentito come un eroe d'altri tempi. E avresti potuto gelosamente mostrarle.





Percepivamo le cose molto più grandi di quanto realmente fossero.
Giocavamo a pallone per le strade mettendo un giubbotto e una felpa come i pali della porta. La traversa non esisteva, era il pretesto per bisticciare se fosse o non fosse goal.
La domenica in chiesa poi, all'uscita, un salto dalla nonna. La paghetta domenicale che finiva nelle tasche dell'edicolante in cambio di 4 bustine di figurine Panini.
Collezionavamo figurine Panini. E sognavamo che dalla bustina venissero fuori: lo scudetto della Juventus, la figurina di Walter Zenga, quella di Franco Baresi, quella di Jurgen Klinsmann, quella di Stefano Tacconi, quella di Beppe Signori con la maglia del Foggia...tutte nella stessa bustina.
Sarebbe stata una domenica fantastica. Di quelle che il giorno dopo a scuola ti saresti sentito come un eroe d'altri tempi. E avresti potuto gelosamente mostrarle.
