IL TEMPO SCORRE LUNGO I BORDI

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martedì, novembre 10, 2009

Ti ricordi p.zza dei Martiri? Si stava lì, fermi, a guardare la gente sognare...

domenica, novembre 08, 2009

Anni 2000: il brutto in Italia e fuori.

Da un blog in giro per la rete ho beccato questo post:

Sul sito rockol.it hanno pubblicato un'interessante lista redatta dal sito inglese gigwise.com.
Si tratta della classifica dei dischi più brutti degli anni 2000 e devo dire che per i dischi che conosco sono anche d'accordo.
La riporto per intero:

50. Oasis: ‘Standing on the shoulders of giants’ (2000)
49. Black Eyed Peas: ‘The E.N.D’ (2009)
48. Hard-Fi: ‘Once upon a time in the West’ (2007)
47. Razorlight: ‘Razorlight’
46. Scouting For Girls: ‘Scouting For Girls’ (2007)
45. Daniel Powter: ‘Daniel Powter’ (2005)
44. Darkness: ‘One way ticket to Hell… and back’ (2005)
42. Queen & Paul Rodgers: ‘The cosmos rocks’ (2008)
41. Guns N'Roses: ‘Chinese democracy’ (2008)
40. Kaiser Chiefs: ‘Yours truly, angry mob’ (2007)
39. Mark Ronson: ‘Version’ (2007)
38. Puddle Of Mudd: ‘Life on display’ (2003)
37. Staind: ‘Break the cycle’ (2001)
36. Avril Lavigne: ‘Let go’ (2002)
35. Nickelback: ‘All the right reasons’ (2005)
34. Twang: ‘Jewellery quarter’ (2009)
33. Towers Of London: ‘Blood sweat and towers’ (2006)
32. Soulja Boy Tell ‘Em: ’souljaboytellem.com’
31. Limp Bizkit: ‘Results may vary’ (2003)
30. Las Ketchup: ‘Hijas del tomate’ (2002)
29. Westlife: ‘Allow us to be frank’ (2004)
28. Tokio Hotel: ‘Scream’ (2007)
27. Jennifer Lopez: ‘Rebirth’ (2005)
26. Robbie Williams: ‘Rudebox’ (2006)
25. Lindsay Lohan: ‘Speak’ (2004)
24. Mariah Carey: ‘Charmbracelet’ (2002)
23. Geri Halliwell: ‘Scream if you wanna go faster’ (2001)
22. Alice Deejay: ‘Who needs guitars anyway?’ (2000)
21. Ashlee Simpson: ‘I am me’ (2005)
20. Kelly Osbourne: ‘Changes’ (2003)
19. James Blunt: ‘Back to Bedlam’ (2004)
18. Jessica Simpson: ‘Do you know’ (2008)
17. Craig David: ‘Born to do it’ (2000)
16. Insane Clown Posse: ‘Bizzar’/'Bizaar’ (2000)
15. Celine Dion: ‘Taking chances’ (2007)
14. Gareth Gates: ‘What my heart wants to say’ (2003)
13. Rik Waller: ‘From now’ (2002)
12. Enrique Iglesias: ‘Escape’ (2001)
11. Daphne & Celeste: ‘We didn’t say that!’ (2000)
10. Vanilla Ice: ‘Bi-polar’ (2001)
9. Victoria Beckham: ‘Victoria Beckham’ (2001)
8. Cheeky Girls: ‘Party time’ (2004)
7. Paris Hilton: ‘Paris’ (2006)
6. Chris Cornell: ‘Scream’ (2009)
5. Kevin Federline: ‘Playing with fire’ (2006)
4. brokeNCYDE: ‘I’m not a fan… but the kids like it’ (2009)
3. Crazy Frog: ‘Crazy hits’ (2005)
2. Jonas Brothers: ‘A little bit longer’ (2008)
1. Katie Price & Peter Andre: ‘A whole new world’ (2006).

Curiosa, no.
Chissa cosa conterrebbe una simile lista di soli dischi italiani?


Concordo in buona parte con l'elenco stilato da Rockit. ho sottolineato quelli che per me sono proprio brutti brutti brutti...e ho barrato quelli che proprio "nun se possono sentì!"
Naturalmente io non posso esimermi dall'elencare ( o almeno provarci) quelli che secondo me sono i più brutti dischi italiani degli anni 2000.per fare ciò ho spulciato un pò fra tutte le uscite discografiche dal 2000.
ok, iniziamo...

ps. per rispetto del 2009 che deve ancora terminare, non mi esprimo riguardo il corrente anno.

50. EIFFEL 65 - TOO MUCH OF HEAVEN
49. GIANLUCA GRIGNANI - SDRAIATO SU UNA NUVOLA
48. LITFIBA - ELETTROMACUMBA
47. MATIA BAZAR - BRIVIDO CALDO
46. NELLO DANIELE - DIMMI CHE E' VERO
45. SCIALPI - SI IO SI
44. ANNA OXA - L'ETERNO MOVIMENTO
43. DANIELE GROFF - BIT
42. DAVIDE DE MARINIS - LA PANCIA
41. ELLE - BRUCIAMO CIO' CHE RESTA
40. FEDERICO STRAGA' - CLICK HERE
39. FLAMINIO MAPHIA - BADA
38. GIGI D'ALESSIO - IL CAMMINO DELL'ETA'
37. VALERIA ROSSI - RICORDATEVI DEI FIORI
36. 883 - LOVELIFE
35. ARTICOLO 31 - DOMANI SMETTO
34. AMERIGO VERARDI - LOTUS
33. FEDERICO SIRIANNI - ONDE CLANDESTINE
32. GEMELLI DIVERSI - FUEGO
31. GIANNI FIORELLINO - GLI AMORI SONO IN NOI
30. LUCIANO LIGABUE - FUORI COME VA?
29. PROZAC+ - UN MINUTO PER SEMPRE
28. CARLA BRUNI - QUELQU'UN M'A DIT
27. EROS RAMAZZOTTI - 9
26. GIGI D'AGOSTINO - BENESSERE
25. GOODMORNINGBOY - HAMLET MACHINE
24. JERRY CALA' - GRAN CALA' ANNI 60
23. LUCA DIRISIO - LUCA DIRISIO
22. MISTONOCIVO - EDGAR
21. PIOTTA - TOMMASO
20. CRISTIANO MALGIOGLIO - LE DONNE NON CAPISCONO GLI UOMINI
19. DRUPI - BUONE NOTIZIE
18. NEGRITA - L'UOMO SOGNA DI VOLARE
17. SCIALPI - NON TI AMO PIU'
16. VIOLANTE PLACIDO - DON'T BE SHY
15. CAPPELLO A CILINDRO - PER NON RALLENTARE
14. FRANCESCO BACCINI - FRA.GI.LE.
13. LUISA CORNA - ACQUA FUTURA
12. OMAR PEDRINI - PANE BURRO E MEDICINE
11. NEFFA - ALLA FINE DELLA NOTTE
10. RIO - TERRA LUNA E MARGARITA
9. SERGIO CAMMARIERE - IL PANE IL VINO E LA VISIONE
8. ZERO ASSOLUTO - APPENA PRIMA DI PARTIRE
7. OTTO OHM - PSEUDOSTEREO
6. SHANDON - SIXTYNINE
5. LITFIBA - INSIDIA
4. PIERO PELU' - UDS
3. NERI PER CASO - ANGELO BLU
2. LACUNA COIL - UNLEASHED MEMORIES
1. LOLLIPOP - DOWN DOWN DOWN

mercoledì, novembre 04, 2009

La resa


come in un deserto liquido
che di là non si può respirare
alla ricerca di una distrazione
che generosamente la isoli,
che non le faccia inalare
il sapore della colpa
nel più dolce degli inganni
tra perdono e riflessi
in un labirinto
da cui non può evadere.
l'uscita dall'errore non prevede indicazioni
solo giochi di luce che distolgono
e sono sbagliati ed evanescenti
come il più grande degli errori.


è ermetica. molto, forse. me ne rendo conto.
ma era necessario postarla adesso.

venerdì, ottobre 30, 2009

Le donne nei supermarkets...

mercoledì, ottobre 28, 2009

A grande richiesta...

-INDOVINELLO II-

Vista la partecipazione dell'altra volta e l'ansia che hanno un pò tutti quelli che abitano al di sopra della linea gotica nell'aspettare il seguito della rubrica L'INDOVINELLO, ecco qua il secondo indovinello per tutti quelli che amano cimentarsi con gli indovinelli fotografici.
Stavolta ci sono tre foto da identificare. Le difficoltà sono crescenti.
ps. grazie a tutti quelli che han partecipato l'altra volta...






Al vincitore andranno i seguenti premi:

-una palla da tennis autografata da Uan di Bim Bum Bam.
-una corda della chitarra acustica usata da Mariano Apicella nel suo celebre world tour 1992.
-un cd contenente tutte le più belle canzoni di Daniele Piombi.
-un arco per il tiro con l'arco.
-la sciarpa che Alessia Merz indossò una notte che faceva freddo.
-la figurina introvabile, e per questo ricercatissima, del gibbone varesotto.
-il dvd "Quella notte in trans" liberamente ispirato a fatti realmente accaduti nell'Italia della Seconda Repubblica.

venerdì, ottobre 23, 2009

Il predestinato

-INDOVINELLO-



chi è questo bimbo biondo sulla sinistra della foto, di fianco al grande
Roberto Baggio?



Al vincitore andranno i seguenti premi:

-una biglia fluorescente
-una corda della chitarra acustica usata da Mariano Apicella nel suo celebre world tour 1993
-un discorso bigotto e senza senso offerto gentilmente da Vittorio Feltri
-una fune per tiro alla fune
-il terzo bottone (quello messo più a dura prova) della giacca di Giancarlo Magalli
-il poster di Vincenzino Scifo, goleador del Torino un decennio fa
-il dvd Alex l'ariete, con l'autografo di Alberto Tomba

lunedì, ottobre 19, 2009

Ratzy vuole dirci solo cose belle...

Ue, l'allarme di Benedetto XVI:
"Radici cristiane sempre più ignorate"

«L'Europa difenda il matrimonio tra uomo e donna. Gruppi di pressione rischiano di snaturarne l'identità»

CITTÀ DEL VATICANO - - È «sempre più passata sotto silenzio», nell’Unione europea, una «verità»: la «ispirazione» cristiana dei padri fondatori dell’Ue e le sue radici cristiane tuttora attuali: è l’esortazione rivolta da Benedetto XVI l Papa al capo della delegazione della Commissione delle Comunità Europee, Yves Gazzo, ricevuto in Vaticano per la presentazione delle Lettere Credenziali. Compito dell'Europa di oggi, secondo il Pontefice, è quello di riaffermare la propria eredità umanistica e cristiana in base alle quali deve difendere «la vita umana dal suo concepimento fino alla morte naturale» e «la famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna». L'ambasciatore Gazzo ha svolto un discorso di saluto al Pontefice definendo la realtà dell'Unione europea come «una zona di pace e di stabilità che riunisce 27 Stati con gli stessi valori fondamentali». Il Papa l'ha definita «una felice presentazione», precisando che «è giusto, tuttavia, rilevare che l'Unione europea non è dotata di questi valori, ma che essi sono piuttosto i valori condivisi che l'hanno fatta nascere e che sono stati una specie di forza di gravità che ha attirato verso il nucleo dei Paesi fondatori le diverse nazioni che vi si sono aggiunte nel corso del tempo. Questi valori - ha detto il Papa - sono il frutto di una lunga e sinuosa storia nella quale, nessuno lo negherà, il Cristianesimo ha giocato un ruolo di primo piano».

GRUPPI DI PRESSIONE - Per il Pontefice omettere il «principio originale dei suoi valori che ha rivelato all'uomo la sua eminente dignità e la realtà di una vocazione personale» potrebbe portare a fondare l'Unione europea su «un aggregato anarchico o aleatorio», anziché su «un insieme coerente che si ordina e si articola, storicamente, a partire da una visione antropologica precisa». Il rischio è che tali valori siano strumentalizzati da «individui e gruppi di pressione» desiderosi di far avanzare degli interessi particolari a detrimento di un «progetto collettivo ambizioso che gli europei attendono» volto al bene comune del continente e di tutto il mondo. Questo pericolo, ha denunciato, è già ora «percepito e denunciato da numerosi osservatori» di diversa estrazione. È importante allora, è stata la sua esortazione, che l'Europa non abbandoni il suo modello di civilizzazione. Il suo slancio originale, ha aggiunto, non può essere «soffocato dall'individualismo o dall'utilitarismo».

VITA E FAMIGLIA - «Le immense risorse intellettuali, culturali, economiche del continente - ha poi aggiunto il Santo Padre - continueranno a dare dei frutti se saranno fecondate dalla visione trascendente della persona umana che costituisce il tesoro più prezioso dell'eredità europea». «Questa tradizione umanistica - ha aggiunto il Pontefice - nella quale si riconoscono correnti di pensiero anche molto differenti fra loro, rende l'Europa capace di affrontare le sfide di domani e di rispondere alle attese della popolazione». «Si tratta principalmente -ha detto ancora il Pontefice- della questione del giusto e delicato equilibrio fra l'efficienza economica e le esigenze sociali, della salvaguardia dell'ambiente e soprattutto dell'indispensabile e necessario sostengo alla vita umana dal suo concepimento fino alla morte naturale e alla famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna». (Corriere della Sera - 19 Ottobre 2009)


io nel dubbio...